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Il Comune di RanzoCenni storici
Denominato nel periodo medievale con il toponimo latino Rantium ad Plebem (Ranzo presso Pieve), il feudo di Ranzo fu sottoposto sotto il controllo dei marchesi di Clavesana fino al 1355; in seguito, una parte del territorio venne ceduta ai marchesi Del Carretto fino alla successiva incorporazione nella Repubblica di Genova.

Arte e architettura
Un soggiorno a Ranzo non offre solo la possibilità di vivere in una natura ricca e generosa ma dà anche l'opportunità di scoprire i piccoli tesori dell'arte religiosa di cui l'Italia è ricchissima:
La Chiesa parrocchiale di San Donato d'Arezzo è una costruzione di epoca barocca ad unica navata con 6 altari laterali più l'altare maggiore. Conserva un Cristo Morente attribuito alla scuola del Van Dyck e un polittico del XVI secolo del pittore Cristoforo Pancalino.
La Chiesa parrocchiale di Nostra Signora dell'Assunta presenta un portale del XVI secolo e conserva dipinti del pittore locale Pietro Guido, padre di Giorgio. Il toponimo della località ove sorge questa parrocchiale, Bacelega, deriverebbe dal greco Basilicos, ad indicare la presenza di un'antica abbazia benedettina del VI - VII secolo con annessa basilica.
La Chiesa di San Pantaleo fu eretta nel XV secolo su una chiesa preesistente di epoca romanica dell'XI secolo. Custodisce al suo interno un polittico del compaesano pittore Giorgio Guido del 1554. Il portico è decorato dai Guido da Ranzo e dai portali della scuola dei Lapicidi di Cenova (1493).
La Cappella di S.Bartolomeo è situata nella Frazione Fantinone ed è stata finita di restaurare esternamente nell'agosto 2007 in occasione della ricorrenza di S. Bartolomeo.

Nei dintorni...

Monesi di Triora L'entroterra ligure, ed in particolare l'Alta Valle Arroscia, offre una grandissima quantità di luoghi di pregevole interesse naturalistico. Un luogo di importante attrattiva, sia in estate sia in inverno è Monesi di Triora; l'unica stazione sciistica della liguria dista circa 30 Km percorribili in mezz'ora d'auto. In estate è una delle mete favorite dagli amanti di mountainbike che vi transitano per accedere alla Via del Sale in direzione di Limone Piemonte.
Proseguendo sulla SS28 si passa per il Colle di Nava; località assai nota per le coltivazioni di lavanda e per i suoi forti ottocenteschi testimoni di un passato che vedeva queste zone di estrema importanza strategica. Ancora oggi possiamo considerarle tali in quanto permettono un facile accesso al Piemonte dalla Liguria.